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Comune di Pieve di Soligo

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Comune di Pieve di Soligo

Descrizione

CENNI STORICI: E' uno dei più antichi agglomerati rustici del Quartier del Piave. Ritrovamenti archeologici indicano un probabile insediamento già in epoca romana. Anche la cura d'anime è ritenuta molto antica ed è assai verosimile che, all'inizio, dipendesse dal Vescovo di Oderzo, per passare poi a quello di Ceneda che nel XIII sec. la concesse ai Caminesi. Si suppone che la parrocchia si sorta prima dell'Anno Mille. Civilmente, già in epoca medievale e fino al secolo scorso, Pieve risultava divisa in due parti: Pieve del Trevisan, comprendente la parte a destra del fiume Soligo, che apparteneva al Circondario di Treviso, Cantone di Valdobbiadene, mentre la zona a sinistra del fiume, detta Pieve del Contà, unita alla Gastaldia di Solighetto, faceva parte del Cantone di Ceneda, Circondario di Cison di Valmarino, sotto la signoria dei Conti Caminesi di Sopra prima e quella dei Brandolini poi. Queste due pievi per secoli furono oggetto di attenzione da parte di autorità religiose e civili, che intervennero più volte per dirimere le continue diatribe, sfociate talvolta anche in fatti di sangue, motivate da supposti diritti di giurisdizione che entrambe vantavano. Con l'istituzione della Provincia di Treviso il territorio delle due pievi venne a formare, con la Gastaldia di Solighetto, il Comune di Pieve di Soligo, al quale venne aggregato nel 1862 il territorio delle frazioni di Barbisano e Barbisanello e per un periodo di 17 anni, dal 1928 al 1945, venne aggiunto anche tutto il territorio dell'odierno Comune di Refrontolo. Soprattutto nel corso dell'Ottocento il paese assunse un nuovo assetto urbanistico e la fisionomia del piccolo borgo medievale, caratterizzato da un ponte di legno tinto di rosso coperto da una singolare tettoia, fu trasformata dalla costruzione di imponenti palazzi. I conflitti mondiali segnarono una inevitabile battuta di arresto quando appariva più continuo il progresso della cittadina.

COSA VISITARE

Palazzo Ciassi: Edificio del XVII sec., situato in via Lubin di fronte all'arcipretale: fa parte delle numerose proprietà che la famiglia Ciassi deteneva nel paese. E' posto a confine delle Signorie Brandolini e Collalto: su una parte si trova ancora lo stemma della famiglia Brandolini.

Villa Brandolini: Costruzione del XVIII sec., si trova in via Roma, a Solighetto: villa veneta settecentesca contornata da un antico parco e da un bellissimo giardino, è ornata da finissime decorazioni a stucco di ispirazione veneziana. Acquistata dal Comune nel 1977 è diventata l'anno seguente Centro di Cultura "F. Fabbri": vi hanno sede numerose associazioni tra cui il Consorzio di Tutela Prosecco, l'AVIS e l'AIDO, l'Associazione Musicale Toti Dal Monte e l'omonimo museo.

Palazzo Morona: Palazzo del XVII sec., si trova in via Marconi: fu costruito da un'illustre famiglia venuta da Rolle intorno al 1600. Attigua la cappella barocca con campaniletto a vela, dedicata alla Madonna del Carmine.

Palazzo Balbi Valier-Sammartini: Risale all'inizio del XIX sec.: recentemente ristrutturato, con le dipendenze ed ex cantine costituisce oggi il "Centro Balbi Valier", sede di un centro medico poliambulatoriale, di studi professionali e negozi.

Chiesa Arcipretale di Pieve di Soligo: Dedicata a Santa Maria Assunta, fu progettata dall'architetto Domenico Rupolo agli inizi del '900, che la disegnò in forma di basilica a tre navate in stile neo-romanico; la prima attestazione della chiesa risale comunque al 1192. L'edificio dell'antica parrocchiale, più volte restaurato ed ampliato, fu demolito nel 1924, anno in cui fu aperta al culto la nuova parrocchiale.

Altri monumenti da vedere sono: la "roggia" all'inizio del Borgo Stolfi, con la vecchia ruota da mulino (ora galleria d'arte); la Villa Toti Dal Monte a Barbisano costruita intorno agli anni '20; la secentesca Cappella del Calvario recentemente restaurata; l'antico maglio di Pradella, a Solighetto, con ruota ad acqua ancora funzionante.

MANIFESTAZIONI: Spiedo Gigante: l'evento si tiene ogni seconda domenica di ottobre, durante il quale si potrà degustare lo spiedo gigante di quaglie che animerà la piazza principale accompagnato da un buon bicchiere di prosecco. Tiro alla fune: tra le due contrade pievigine - Il Contà e il Trevisan- che si svolgerà sul ponte che attraversa il fiume Soligo. Pieve di sera: tutti i martedì del mese di luglio, il centro di Pieve di Soligo è animato da cantanti, negozi aperti e baldacchini di dolciumi.

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