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Comune di Cappella Maggiore

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Cappella Maggiore

Descrizione

Centro limitrofo a Vittorio Veneto, Cappella Maggiore sorge sulle pendici del Cansiglio, luogo ricco di fascino e suggestione: vi si possono ammirare numerose ville, antichi palazzi, testimonianze di epoca longobarda. Il territorio di Cappella Maggiore ed Anzano era sede di insediamenti umani già nel X secolo a.C., quando tribù di celti, provenenti dal nord dell’Europa, e di veneti, popolazione di origine indoeuropea, vi si stanziarono portando le loro antiche tradizioni pagane e costruendo sulle colline i cosiddetti “Castellieri”.

Tra il I e il V secolo d.C. la zona fu occupata dai Romani, che costruirono strade e controllarono il passaggio. In questo periodo iniziò a formarsi la lingua romano-cenedese e in particolare nacque il toponimo Anzano di cui si conoscono più interpretazioni: da anthòs, “fiore” in greco, oppure dal nome proprio Antius, Antianus –Anzianu – Anz(i)ano. Altri toponimi di evidente derivazione latina sono borgo Villa e borgo Gava, detto “borgo sciavi” (da sclavus, “servo” in latino).

Una presenza demica più consistente si trova nei IV e V secc. d.C., quando un villaggio di contadini piuttosto importante prese a svilupparsi intorno ad una villa padronale. Nei primi secoli di diffusione del cristianesimo, in particolare intorno al 400 d.C., la zona del cenedese venne evangelizzata e fornita di chiese matrici o pievi: la pieve di Fregona darà successivamente origine alla chiesa di Cappella. A partire dal 500 d.C. l’area di Cappella fu teatro di numerose invasioni barbariche, culminate nel 568 con la discesa e l’insediamento dei Longobardi, le cui usanza andarono a fondersi con quelle già presenti, romane e preromane: di questo scambio e integrazione delle diverse culture resta una vistosa traccia nella toponomastica e nell’onomastica locale. I Longobardi tennero la regione fino al 1154, quando Cappella, Anzano e Serravalle furono ceduti in feudo ai signori di Treviso, i Da Camino, che ne mantennero il governo fino al 1335 allorché, estintasi la famiglia, il cenedese tornò al vescovo-conte che lo cedette alla Serenissima Repubblica di Venezia.

Salvo il periodo drammatico delle invasioni dei turchi (1499), il territorio rimase sotto Venezia fino al Settecento, quando la Serenissima cadde e i suoi possessi furono presi dalle milizie prima francesi, poi austriache. Durante l’egemonia dell’Impero Austro-ungarico Cappella e Anzano vennero fuse in un unico paese, sottoposto al distretto di Serravalle, a sua volta facente capo alla provincia di Treviso.

Nel 1866, così come tutti gli altri comuni della pedemontana, anche Cappella e Anzano entrano nel Regno d’Italia; un anno dopo, nel 1867, un decreto reale concedette a Cappella di variare il suo nome in Cappella Maggiore.

Arte e cultura:
A Cappella Maggiore si trovano alcuni edifici di culto particolarmente notevoli: fra questi si distinguono la chiesa parrocchiale dei santi Vito e Modesto, la chiesa di santa Maria Maddalena e l'antichissima chiesa della Santissima Trinità detta anche Mattarella. La prima è un'elegante chiesetta, a una sola navata, costruita al volgere del Settecento e consacrata, dopo la costruzione della bella facciata che oggi la distingue, nel 1830. In origine (1569) la chiesetta della frazione di Anzano era intitolata a San Vito e a San Modesto; l'attuale è stata costruita, benché in un luogo diverso, per sostituire la piccola parrocchiale di Anzano. Di epoca rinascimentale è invece la chiesa di Santa Maria Maddalena (XV - XVI secolo), a tre navate. Al suo interno si trovano pregiate opere d'arte: gli affreschi dei Quattro Evangelisti sulle pareti della navata centrale, sul soffitto la Glorificazione di Santa Maria Maddalena, titolare della chiesa, il Sacrificio di Abramo e la Trasfigurazione di Gesù. Di notevole pregio è l'affresco raffigurante l'Ascensione e di grande interesse è quello che raffigura il passo evangelico del Noli me tangere, dove si può ammirare il Cristo risorto davanti alla Maddalena prostrata ai suoi piedi. Altrettanto interessante è un piccolo Padre Eterno di gusto rococò, situato in un medaglione di stucco nella lunetta dell'abside.

Tuttavia il vero gioiello, quanto all'edilizia sacra, di Cappella Maggiore è la chiesa della Santissima Trinità, detta anche chiesa della Mattarella. Si tratta di un edificio databile al VIII – IX secolo d.C., di epoca longobarda. Notevoli influenze longobardo-bizantine sono riconoscibili nel pilastrino che sorregge l'acquasantiera e nel grande affresco portato alla luce negli anni '50 del secolo scorso: un'Ultima Cena di autore ignoto, databile al XI secolo d.C. Insieme all'affresco sono state scoperte nella chiesa le antiche e tipiche pavimentazioni di quella che un tempo era la "Cappella Campestris", da cui si fa derivare il toponimo Cappella Maggiore. Di grande interesse è il ciclo pittorico che orna le pareti della chiesa, che raffigura scene integrate di Vecchio e Nuovo Testamento. Questo genere di raffigurazioni, per la loro voluta didascalicità, era un tempo chiamato "la bibbia dei poveri". Infine, la chiesa conserva numerosi affreschi seicenteschi fra cui si ricordano la Madonna del Melograno di Antonello da Serravalle, Apostoli e Adorazione dei Magi, la Crocifissione di Antonio Zago e l'Arco Trionfale.
Non va infine trascurato l'edificio civile di maggior pregio di Cappella Maggiore: il Castelletto, risalente all'epoca romana e recentemente ristrutturato.


Eventi a Cappella Maggiore

Febbraio: Sagra di S. Apollonia
Aprile: Festa di Primavera
Luglio: Palio delle Contrade e Festa di S. Maria Maddalena
Prima domenica di ottobre: sagra paesana del Rosario

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